Monastero di San Giuseppe

Costruito nel 1630 dalle Benedettine di Cassino che vi rimasero per circa due secoli, nel 1855 fu concesso alle suore di San Giuseppe di Torino, che tuttora lo occupano. Meritevoli di nota gli ambienti di clausura, essendo le porte delle stanze tutte dipinte con figure di santi nella parte superiore e paesaggi in quella inferiore. Al monastero è annessa la Chiesa dei SS. Grisogono e Benedetto, prezioso ambiente in stile rococò, intatto nella sua originale struttura ed abbellito da porte e finestre dipinte, da un soffitto a cassettoni e da un organo.

Chiesa di San Gregorio Magno

Un tempo ‘extra moenia’ perché costruita al di là del fossato del castello. Ha subito vari cambiamenti, l’ultimo dei quali nel ‘700 quando fu ‘girata’ (il presbiterio fu spostato dalla parte dell’entrata) e fu aggiunta una monumentale gradinata per raccordare l’ingresso al nuovo piano stradale. Al suo interno si possono ammirare una pala d’altare di Durante Nobili da Caldarola, allievo del Lotto e un interessante quadro di G.B.Fagiani raffigurante Mogliano così come appariva nel ‘700. Dopo un recente restauro la chiesa è stata riaperta al pubblico.

Chiesa di San Nicolò di Bari

Attualmente trasformata in auditorium.Un tempo sorgeva nel pressi del mastio: ricostruita ben due volte, venne ubicata un po’ più in basso rispetto all’antica posizione. E’ un piccolo gioiello di arte barocca. Sopra l’altare, lavoro in scagliola di Interlenghi di Montottone, una tela di A. Ricci, l’Ultima cena; ai lati due quadri, Madonna col Bambino e i Santi Nicola di Bari ed Agata (a sinistra) e Beato Pietro da Mogliano e S.Antonio da Padova (a destra).

Chiesa di Santa Maria in Piazza

L’oratorio della Madonna della Misericordia (1420) venne edificato dai moglianesi per scongiurare una terribile pestilenza; la facciata è adornata da un bel portale in cotto, con lunetta dipinta e l’interno (oggi adibito a sagrestia) ha un bell’interno con volta a crociera.

Chiesa del SS. Crocifisso d’Ete

Sorge in territorio moglianese, al crocicchio per Montegiorgio e Francavilla d’Ete, lambito dal torrente Ete Morto. La prima pietra, l’11 novembre 1579, fu posta per meno del vescovo di Fermo mons. Pinelli, che ne scelse la collocazione sulla fatiscente miracolosa edicola. Il governo e l’amministrazione furono attribuiti, con bolla di papa Gregorio XIII, alla confraternita del SS. Sacramento, che tuttora li conserva.

Chiesa Arcipretale di S. Maria di Mogliano

La chiesa conserva al suo interno la Pala di Lorenzo Lotto -La Madonna in gloria e i santi Giovanni Battista, Antonio da Padova, Maria Maddalena e Giuseppe. (Olio su tela, 330 x 215 cm). L’opera fu commissionata nel 1547 dal sindaco di Mogliano, Jacomo Boninfante, al prezzo di 130 scudi d’oro da versare in più rate, che includevano anche il costo della cornice lignea dorata, realizzata da Bartolomeo intaiador de San Cassano. La pala fu ultimata nel 1548 e consegnata alla comunità dall’allievo Durante Nobili. La cornice originale è custodina nell’attigua sagrestia.

Chiesa di Santa Colomba

La chiesa ha un suggestivo soffitto a cassettoni dipinto dal moglianese G.B. Fagiani tra il 1750-1752. Dietro l’altare, una pregevole tavola di Durante Nobili, allievo del Lotto: Madonna in trono col Bambino tra i Santi Giuseppe, Colomba, Giovanni Battista, Francesco d’Assisi e Benedetto (1554). Di notevole bellezza il chiostro, con le sue lunette affrescate e gli arredi lignei.

Palazzo Forti

Quasi alla fine di via Roma, strada che attraversa tutto il centro storico e che si immette nella piazza principale, Piazza Garibaldi, sorge il palazzo più importante di Mogliano, oggi sede del municipio: Palazzo Forti. Progettato alla fine del ‘500 come struttura economicamente autonoma, oltre che come abitazione della ricca e nobile famiglia Forti, consta di tre piani sopra il livello stradale ed altri due sotto, raggiungibili anche da via Carelli.

Santuario del SS. Crocifisso

Qui si venera un’immagine raffigurante ‘Cristo Crocifisso che si erge dal sepolcro’, affresco della fine del ‘400. In seguito ad un miracoloso evento accaduto nell’anno 1809, la chiesa, ricostruita in eleganti forme neoclassiche su disegno di G. Lucatelli, fu dichiarata Santuario dall’allora viceré d’Italia, Eugenio Beauharnais.

Complesso monumentale di Santa Maria da Piedi

Incastonata nella cinta delle mura, a lato della porta di Levante, prese il nome di Santa Maria ‘a pede castri’. L’adiacente arco gotico conserva all’interno i cardini in ferro delle porte che al tramonto, dopo i rintocchi dell’Ave Maria, venivano serrate. Sull’antico muro, sopra l’arco, sono ancora presenti cinque incassi di altrettanti stemmi che furono rimossi dai soldati di Napoleone dopo la battaglia di Tolentino (1797).

Rocca Medioevale

La rocca medioevale, di cui rimangono solo i bastioni, è il luogo migliore da cui ammirare il panorama; all’interno sorge la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, attualmente sconsacrata, costruita nel 1698 ed ampliata alla fine del ‘700.

Dalla rocca si possono ammirare anche l’ex ospedale S.Michele costruito nel 1782 e l’Autopalace, complesso in stile liberty, ex autorimessa di pullman, ora restaurato e riconvertito a spazio espositivo.

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