Santuario del SS. Crocifisso

Momentaneamente chiuso per danni provocati dal terremoto
Qui si venera un’immagine raffigurante ‘Cristo Crocifisso che si erge dal sepolcro’, affresco della fine del ‘400. In seguito ad un miracoloso evento accaduto nell’anno 1809, la chiesa, ricostruita in eleganti forme neoclassiche su disegno di G. Lucatelli, fu dichiarata Santuario dall’allora viceré d’Italia, Eugenio Beauharnais.


Nei pressi di una pubblica fontana sorgeva una piccola edicola in cui era effigiata sul muro una Immagine di Cristo che si erge da un sepolcro, con ai lati due angeli che reggono alcuni strumenti della passione. Sulla stessa venne costruita una chiesa che venne aperta al culto nel 1641 in occasione della festa dell’Ascensione, e si riuscì ad ottenere per tale solennità l’indulgenza plenaria, concessa da papa Innocenzo X; per l'occasione nei prati adiacenti aveva luogo un piccolo mercato. Nel 1807 crollò il piccolo campanile e si spezzò l`antica campana. La Confraternita decise quindi di demolire la chiesa e trasferire l'affresco nella chiesa di S. Maria di Piazza, ma la popolazione, ancora devota alla S. Immagine, insorse e bloccò i lavori. In attesa di nuove decisioni il dipinto fu momentaneamente protetto dalle intemperie con un telo inchiodato sulle assi di legno della cornice. Venerdi 9 giugno 1809, alle ore 21, due pastorelli videro schiodarsi da sé il telo che ricopriva l'immagine del SS. Crocifisso. La notizia dell'evento, ritenuto miracoloso, si diffuse rapidamente e l’accorrere dei devoti crebbe a dismisura e ancor più crebbero le grazie che venivano dispensate. A seguito degli eventi miracolosi si decise di costruire un santuario intorno al pezzo di muro con la Sacra Immagine. Il progetto fu affidato al moglianese pittore e architetto Giuseppe Lucatelli e i lavori iniziarono nella primavera del 1812 e terminarono il 14 settembre 1813. Il Lucatelli realizzò anche sei tele ad olio raffiguranti la Vergine Addolorata, S. Giovanni Apostolo e quattro Angeli con i simboli della passione che si trovano lungo le pareti del santuario. In questi ultimi due secoli ci sono stati momenti di maggiore o minore afflusso, ma la devozione al Crocifisso di Mogliano non è mai venuta meno.

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