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Opere dei pittori della Famiglia Ricci

 
Tipologia
Opera creativa
Indirizzo
Piazza Garibaldi, snc, 62010 Mogliano (MC)
 

La dinastia Ricci, voce autorevole del Barocco fermano, ha lasciato a Mogliano opere che arricchiscono il patrimonio del borgo, tra pale d’altare e tele che fondono armonia, pathos e la luce tipica della loro lezione artistica.

Tra XVII e XVIII secolo, la bottega di famiglia operò per tre generazioni: Ubaldo Ricci (1669–1732), allievo di Carlo Maratta, trasmise la sua lezione ai nipoti, a partire da Filippo Ricci (1715–1793), cui si attribuisce la pala con Sant’Andrea Avellino e San Gaetano da Thiene, riconoscibile per la luminosità degli incarnati e il giglio, marchio dei Ricci. Poco dopo, il pronipote Alessandro Ricci (1750–1828) realizzò per la Chiesa di San Nicolò una raffinata “Ultima Cena”, in cui ogni apostolo mostra un gesto carico di umanità, e per Santa Maria di Piazza la “Pietà”, con Cristo tra la Madonna e san Giovanni Evangelista, esempio di armonia e pathos compositivo.

 

Posizione

 

Modalità di accesso


Contattare il Comune di Mogliano per informazioni relative all’accessibilità per persone con disabilità dei luoghi in cui sono conservate le opere d’arte.

Il progetto “Intrecciamoci” (CUP: E11C24000030006) è finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del PR MARCHE FESR 2021/2027 – Asse 1 – OS 1.2 – Azione 1.2.2 – Intervento 1.2.2.2 – Erogazione di finanziamenti a Enti locali per il dispiegamento nel territorio regionale di servizi pubblici digitali integrati, con il cofinanziamento dell’Unione Europea. L’iniziativa prevede la realizzazione di un portale web turistico multilingue per la valorizzazione del territorio, con una sezione dedicata alle aziende locali, strumenti per la promozione di itinerari ed esperienze per turisti e visitatori, itinerari digitali con tecnologie IoT e realtà aumentata per la scoperta dei principali punti di interesse e esperienze di degustazione di prodotti locali. Contributo concesso: € 45.000,00.