Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto.
Palazzo Forti, costruito probabilmente alla fine del XVI secolo come residenza dei facoltosi Forti e sede municipale, si compone di sale nobili, opere d’arte, biblioteca e sotterranei, testimonianza della vita e dell’autosufficienza della famiglia.
Le informazioni sulla sua edificazione sono scarse, ma si sa che, dopo secoli di utilizzo come residenza nobiliare, il cittadino benemerito Adriano Adriani donò un’ala dell’edificio per la realizzazione di un asilo per bambini. Durante il periodo fascista, il palazzo cambiò destinazione: divenne sede del partito e, successivamente, sede comunale alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il palazzo presenta una facciata imponente e simmetrica in mattoni, con finestre rettangolari decorate e un elegante portale d’ingresso. Si sviluppa su sette piani, di cui due sotterranei, accessibili anche da via Carelli. Al piano terra si trova la sala principale, con soffitto ligneo e un lampadario in vetro di Murano al centro; le pareti sono decorate con tele a olio e dipinti murali di varie provenienze.
Al piano nobile si apre un salone che custodisce i ritratti di illustri cittadini moglianesi, con soffitti a cassettoni lignei decorati risalenti alla metà del Settecento. Al secondo piano si trovano l’archivio storico e la biblioteca, ricchi di volumi antichi, manoscritti e reperti archeologici che testimoniano la presenza dei Piceni e dei Romani nella zona.
Nei piani inferiori, i sotterranei conservano archi e volte originali: un tempo ospitavano magazzini, forno, pozzo, frantoio e orto, a testimonianza dell’autosufficienza economica del palazzo, che garantiva la gestione autonoma delle proprietà terriere della famiglia Forti tramite i coloni e la servitù.
Curiosità
Una piccola stanza, situata a metà scala tra il primo e il secondo piano, è stata ricavata all’interno di un torrione. Affrescata in stile pompeiano, questa stanza, con tre finestre che offrono una vista panoramica, fungeva da studiolo privato per la famiglia Forti. Questo ambiente è sicuramente il più raccolto e suggestivo del palazzo e la sua posizione richiama alla mente un altro studiolo, ancor più ricco e sontuoso, quello dei Montefeltro nel Palazzo Ducale di Urbino.
Attualmente in ristrutturazione.